ELEZIONI COMUNALI
12 GIUGNO 2022

PROGRAMMA ELETTORALE

ELEZIONI COMUNALI

12 GIUGNO 2022

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  13     Spezia città verde e dello sviluppo sostenibile

Il territorio inteso come patrimonio collettivo, di fronte alle sfide del cambiamento climatico, della inevitabile transizione energetica e alla necessità di ripensare i modelli di sviluppo e consumo. Negli ultimi anni abbiamo assistito all’insorgere di numerosi conflitti tra amministrazione e vari comitati sul fronte delle scelte territoriali/abitative favorite dall’assenza di adeguate regole pianificatorie condivise coi cittadini e con le associazioni, ciò succede soprattutto per un PUC vecchio (2003), ormai obsoleto nei suoi obiettivi, non più in grado di rappresentare le mutate condizioni socio economiche, territoriali e ambientali della nostra città. Risulta quindi urgente, per evitare che l’unica strada sia costituita dalla speculazione edilizia, con un uso scorretto dello strumento della variante, riprendere il percorso di ascolto e consultazione pubblica, che possa incidere sulle scelte future della pianificazione pubblica. Il punto di partenza sarà quello di redigere un nuovo PUC, con il supporto di qualificate competenze esterne, valorizzando nel contempo il know-how presente all’interno della macchina comunale con il contributo della città grazie alla messa a punto di scenari realizzabili nel medio lungo periodo. La rigenerazione urbana sostenibile è questione prioritaria nelle politiche di sviluppo urbanistico, deve concretizzarsi attraverso interventi integrati dal punto di vista urbanistico e finanziario che impattino positivamente sulla vita sociale ed economica di un territorio anche attraverso la trasformazione di aree già urbanizzate in servizi o luoghi di aggregazione e il recupero/efficientamento di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

In concreto

 

  • Le aree:
    • • aree Enel
    • • nuovo Waterfront
    • • area ex Ip
    • • aree Militari dismesse (da definirsi con il Governo centrale, la Marina Militare e le altre forze armate, con un masterplan dedicato e onnicomprensivo)
    • • nuovi indirizzi per i Distretti di trasformazione
    • • recupero e valorizzazione delle periferie
    • • stop definitivo a nuovi insediamenti della grande distribuzione commerciale.
  • Gli obiettivi:
    • • verso il consumo di suolo zero
    • • recupero case: l’edilizia popolare come centrale per la visione politica della città
    • • recupero edilizia esistente
    • • politiche mirate al reinserimento nel mercato degli affitti del patrimonio non utilizzato
    • • riqualificazione della “città pedonale”
    • • rete pedonale ciclabile
    • • salvaguardia dei sistemi collinari
    • • ambiente/rischio idrogeologico
    • • partecipazione dei cittadini alle scelte sia macro (PUC), anche attraverso nuovi sistemi e metodi di partecipazione
    • • finanziamento e progettazione da parte del Comune di Start-up che nascano nell’ambito dell’economia circolare, quindi riciclo e riuso (ed. vuoto a rendere nel centro storico, riparazione elettrodomestici ecc.)
    • • istituzione di severi vincoli di impatto ambientale ed etico per lo scalo portuale in termini di polveri, inquinamento, anche acustico e visivo – con particolare riferimento allo stazionamento su più livelli dei container- e movimentazione di rifiuti tossici.