ELEZIONI COMUNALI
12 GIUGNO 2022

PROGRAMMA ELETTORALE

ELEZIONI COMUNALI

12 GIUGNO 2022

PROGRAMMA ELETTORALE

  2     Spezia città sana

Una città dove sia possibile curarsi senza dover emigrare in Toscana e nelle altre regioni limitrofe e dove, mentre si sono poggiate decine di “prime pietre”, si governa il transitorio migliorando sensibilmente l’offerta degli attuali servizi sanitari, allentando la pressione sul personale operante con campagne di assunzioni di lungo periodo. La situazione attuale della nostra sanità è drammatica: la nostra ASL ha il 30% di operatori in meno rispetto alla media regionale; vi sono 25 posti carenti nella medicina di continuità (ex guardia medica). Nel 2019 avevamo 1063 infermieri, ad oggi ne restano 1024. Nel 2019 avevamo complessivamente 510 posti-letto ospedalieri, oggi se ne contano solo 420 (90 in meno!). Il numero medio di operatori sanitari per 1.000 abitanti della nostra Provincia è il più basso della Regione, addirittura la metà di quello della provincia di Genova. Nonostante l’aumento da 1.500 a 1800 del massimale di assistiti dei medici di medicina generale, vi sono almeno 1.000 cittadini senza un medico di famiglia..

In concreto

  • Riappropriazione da parte del Sindaco del Comune capoluogo del suo ruolo di garante principale della salute degli spezzini e maggior coinvolgimento dei Comuni nelle scelte sanitarie
  • Revisione della distribuzione delle deleghe degli assessori; ripristino dell’Assessorato alla Sanità e alle politiche sociali, ad oggi, di fatto, inesistente, essendo accorpato con altre diverse e impegnative funzioni (delega ai Servizi Cimiteriali, alla Polizia Municipale, alla Sicurezza, all’informatizzazione)
  • Assunzione di 50 nuove figure specializzate a tempo indeterminato per i nostri ospedali, attualmente manca circa il  30% rispetto alle loro  necessità)
  • Potenziamento del trasporto pubblico inter-ospedaliero per mezzo di una navetta gratuita che colleghi le due sedi ospedaliere di Spezia e Sarzana
  • Realizzazione del nuovo ospedale del Felettino con le risorse pubbliche disponibili, evitando qualsiasi ricorso a risorse private, che porterebbero inevitabilmente ad una privatizzazione strisciante della nostra sanità pubblica. Infatti il ricorso al finanziamento privato oneroso previsto dal progetto della Regione Liguria (rata annuale di oltre 16 milioni di euro) rende impossibile un piano adeguato di implementazione tecnologica e di assunzione del personale
  • Istituzione della figura dell’infermiere di famiglia e/o di comunità
  • Potenziamento della Medicina Territoriale, a partire da quella Scolastica e dei Consultori Familiari e rilancio del ruolo del medico di famiglia
  • Potenziamento e razionalizzazione del 118 e ottimizzazione delle risorse per la gestione delle patologie tempo-dipendenti (emorragia e trombosi cerebrale e lesione midollare).
  • Potenziamento del pronto soccorso
  • Istituzione del servizio dello Psicologo di base – servizi di supporto alla salute mentale, tra i servizi delle Case di Comunità che arriveranno grazie al PNRR