ELEZIONI COMUNALI
12 GIUGNO 2022

PROGRAMMA ELETTORALE

ELEZIONI COMUNALI

12 GIUGNO 2022

PROGRAMMA ELETTORALE

  6     Spezia città aperta e partecipata

Una città dove i cittadini possano riunirsi gratuitamente, senza che la loro socialità sia vincolata al consumo. Una città di cortili e logge vive, attraversabili. Una città permeabile dove il Comune dà spazi a persone ed enti del Terzo Settore, e dove l’associazionismo è una risorsa strategica di supporto per la gestione della cosa pubblica. Una città che guarda al mondo, prendendo le best-practices europee e mondiali e declinandole localmente.

In concreto

Rendere la nostra una città più aperta tra i suoi concittadini e più permeabili alle esperienze da fuori tramite:

 

  • Restituzione di spazi per l’usufrutto completamente gratuito alla città (in primis, Dialma Ruggiero)
  • Programmazione di eventi pubblici e proposte laboratoriali capaci di diffondere la conoscenza del territorio e delle sue tradizioni artigiane ed eno-gastronomiche
  • Definizione di spazi per creare le condizioni agevolate per l’installazione di imprese globali
  • Forti incentivi di facilitazione per la creazione di hub dell’industria creativa e digitale
  • Creazione di un Festival Internazionale dei Popoli nell’Umbertino: un grande festival delle culture che contribuisca a un melting-pot spontaneo, dal basso, per la promozione reciproca delle eccellenze delle comunità locali (in primis, quella dominicana) e che produca effetti positivi, sull’area, per tutta la durata dell’anno
  • Trasformazione di aree già urbanizzate in servizi o luoghi di aggregazione e il recupero/efficientamento di alloggi di edilizia residenziale pubblica
  • Promozione della nascita di comunità energetiche come strumento di lotta contro la povertà e in generale alle disuguaglianze, ottenendo prezzi calmierati dell’energia elettrica distribuita all’interno della comunità,
  • Sviluppare l’attività sportiva e del tempo libero per agevolare e promuovere l’inclusione sociale e il benessere dei cittadini (in particolare le fasce della popolazione in difficoltà economica, disabilità fisica e mentale).
  • Realizzazione di iniziative di promozione dell’attività motoria per tutte le fasce d’età e in considerazione delle specifiche attenzioni che occorre dedicare a portatori di disabilità, donne, anziano.
  • Sviluppare l’interazione tra cittadini ed amministrazione con la formulazione di un regolamento che ne garantisca la partecipazione e che reintroduca per esempio i Comitati di Quartiere o “Consigli di Quartiere” nei quali siedano i rappresentanti dei cittadini eletti a suffragio universale, favorendo la cittadinanza attiva.
  • Attuazione della circolare che prevede che le prefetture effettuino “la ricognizione e mappatura dei beni immobili inutilizzati di proprietà di privati e delle pubbliche amministrazioni, compresi quelli sequestrati e confiscati”; sulla base di questa mappatura sarà proposto un piano sociale per il loro effettivo utilizzo.
  • Bilancio partecipato: vaglio in tutti i quartieri e mutamento della sua gerarchia diffusa in base al colloquio con le esigenze dei cittadini (spiegando, se necessario, le difficoltà erariali e di fondi esistente), conseguente formulazione di una nuova proposta e, solo in ultimo, dibattito in consiglio comunale.
  • Introduzione parallela di un Bilancio di genere.
  • Promozione di programmi di educazione all’affettività e educazione sessuale patrocinati dal comune all’interno delle scuole e degli spazi sociali.
  • Creazione di un Ufficio Diritti LGBTQI+ all’interno del Comune.
  • Creazione di un assessorato dedicato ai quartieri e alle periferie per il loro pieno recupero e sviluppo.